IL VOLTEX

di Stefania


<<Cyborg vi ho fatto venire qui perché purtroppo quello che temevamo si sta avverando.>>
<<Ti riferisci a Bartex 001.>>
<<Per l’appunto Joe, Bartex ha fatto nuovamente la sua comparsa ho percepito telepaticamente un pericolo enorme, quel pazzo vuole  assorbire l’energia del Voltex.>>
<<E cosa vuole farci con l’energia del Voltex.>>  chiese Bretagna
<<Vuole usarla per governare sull’umanità intera.>>
<<E’ un progetto folle.>> affermò 002. <<Non può riuscirci lo stesso Zore ha fallito nella medesima impresa!>>
<<Perché Zore ha assorbito con il suo corpo la forza del Voltex e quando il suo organismo è andato in sovraccarico si è autodistrutto, ma il discorso può essere differente se viene utilizzata una macchina in grado di assorbire gradualmente la forza del Voltex e distribuirla all’interno di un corpo.
<<Mi stai dicendo che Bartex è riuscito a creare una macchina in grado di assimilare il Voltex.>>
<<Esatto007.>>
<<E’ gravissimo dobbiamo impedire a quel pazzo di mettere a punto i suoi piani.>>
<<Sono d’accordo  con te Joe.>> affermò 004
<<Si dobbiamo fermarlo.>> aggiunse 002 serrando i pugni.
<<Dobbiamo tornare nello spazio, ma come faremo, Saba non è più con noi. E non possediamo un’astronave in grado di resistere a tutto quello quel macchinoso viaggio.>>
<<purtroppo 007 ha ragione.>> fece notare Geronimo.
Dobbiamo trovare un modo per raggiungere il voltex?>>
<<Gia, ma come possiamo fare Joe.>>
<<Non lo so Françoise, ma dobbiamo riuscirci.>>
<<Astronave in avvicinamento.>>
<<Cosa 001.>>
<<Un’astronave si sta avvicinando alla terra.>>
<<Dammi l’immagine sul monitor.>>
<<Subito 009.>>
<<Ma quella non è l’astronave di Saba?>>
<<Ma come ha fatto a sapere che…>>
<<Sono stato io a comunicare telepaticamente con lui inviandogli un messaggio di aiuto.>>
<<Sei grande 001.>> disse entusiasta 006.
<<Ora che abbiamo l’astronave possiamo andare e salvare il Voltex.>> esultò 007
<<Stai calmo Bretagna non credo che sia poi così facile. Non ricordi l’altra volta che viaggio abbiamo dovuto affrontare per raggiungerlo.>>
<<Ma anche Bartex dovrà farlo.>>
<<Negativo 007, Bartex è già partito verso il Voltex.>>
<<Nei sei sicuro 001.>>
<<Più che sicuro 009.>>
<<Siamo fritti.>> affermò sconsolato Bretagna
<<Forse no se partiamo immediatamente forse possiamo ancora raggiungere Bartex.>>
<<Speriamo Joe, basta che Saba  arrivi presto.>>

<<Mio signore l’astronave dell’alieno che aiutò i cyborg contro Zore sta per giungere sulla terra.>>
Arrivati a questo punto non credo possano più fermarci.>>
<<Mio signore la prudenza non è mai troppa in questi casi.>>
<<Forse non ha tutti i torti010. Ordina alle truppe rimaste in prossimità del pianeta terra di abbattere quell’astronave.>>
<<Si mio Signore eseguo immediatamente i tuoi ordini.>>
<<A tutte le unità rimaste di guardia sulla terra, avete l’ordine di distruggere un’astronave aliena che si sta avvicinando al pianeta.
<<ricevuto signore.  L’astronave e da poco entrata nel atmosfera terrestre.>>
<<Distruggetela prima che atterri!
<<Signorsì signore.>>
<<Cannoni laser pronti al lancio. Bersaglio nave aliena! Fuoco!>>

<<Saba è in pericolo.>>
<<Come 001?>>
<<Le truppe di Bartex lo stanno attaccando.>>
<<Dobbiamo aiutarlo. Partiamo con il dolphine.>> ordinò 009
I cyborg  a bordo del Dolphine decollarono dalla base
<<Joe la posizione di Saba è a circa di 40 gradi a nord-est da qui.
<<Grazie Françoise dirigiamoci immediatamente lì.>>
<<Agli ordini Joe.>>

Intanto l’astronave del ragazzo alieno era stata in parte danneggiata dalle armi dei fantasmi neri . Saba al suo interno era ferito ma non gravemente e cercava in tutti i modi di difendersi dall’attacco dello spettro nero.
<<Distruggete quell’astronave Bartex ha ordinato di non farla atterrare.>>

<<Joe eccoli li.>>
<<Attaccate con i missili quelle navicelle.>>
<<Missili fuori>> confermò Françoise.
Le navi dello spettro nero furono colpite in pieno e alcune di loro esplosero.
<<Accidenti sono arrivati quei maledetti cyborg.>>
<<Avvertiamo Bartex.>> disse uno di loro azionando un pulsante che li avrebbe messi in contatto diretto con lui.
<<Cosa succede.>> l’immagine del capo dello spettro nero apparve sui monitor.
<<Signore i cyborg del dottor Gilmore ci stanno attaccando e hanno già distrutto diverse unità.
<<Razza di idioti, non siete capaci di fare nulla!>>
<<Ma signore ci hanno presi alla sprovvista.>>
<<Dovevate semplicemente distruggere un’astronave e non ne siete stati capaci.>>
<<Cosa dobbiamo fare ora?>>
<<Quello che sarà di voi non mi riguarda più.>> disse Bartex chiudendo il contatto.
<<Signore, signore ci risponda la prego!>>
Ma un’esplosione di un missile vicina alla nave causò un danno al serbatoio della navicella che generò poi l’esplosione del mezzo.
<<Navi nemiche distrutte 009.>> annunciò 003
<<Bene ora recuperiamo Saba e portiamolo alla base.>>
<<D’accordo.>>
Con il Dolphine I cyborg rimorchiarono l’astronave di Saba fino allo nuova base, ricavata dalla casa sulla spiaggia acquistata dal dottore Gilmore.

 

Saba rimasto alcune ore svenuto dopo le cure del dottor Gilmore riprese i sensi e si trovò attorniato dai suoi più cari amici.
<<Ben svegliato.>>
<<003, ma allora non sto sognando.>>
<<No Saba te la sei vista brutta ma per fortuna ora sei fuori pericolo.>> lo rassicurò 009
<<Mi dispiace di aver messo a rischio la tua vita.>> si scusò Ivan.
<<Non preoccuparti 001, per i miei amici farei questo e altro.>>
<<La nave ha subito alcuni danni ma stiamo già provvedendo a ripararli per ripartire subito.>> spiegò 009
<<Prima però dovrai rimetterti.>> specificò Françoise. <<Perciò per il momento cerca solo di riposare appena le riparazioni saranno terminate ti avvertiremo subito.>>
Saba si soffermò a guardare la mano di Françoise che lo adagiava sul letto. Istintivamente guardò anche quella di Joe e sorrise.
<<Cos’hai da sorridere.>> chiese lei meravigliata
<<Questo>> disse indicando la sua mano.
<<Lo hai visto?>>
<<Quando è successo?>>
<<Circa un mese fa.>>
<<Sono felice per voi ragazzi.>>
<<Ti ringrazio Saba.>>
<<Era da tempo che avreste dovuto farlo.>>
<<e’ quello che dicevano tutti.>>
<<Ora però riposa avremo tanto tempo per parlare.>>
<<d’accordo.>>
Françoise uscì dalla stanza. Joe che l’aveva preceduta ed era lì fuori ad aspettarla.
<<Allora si è addormentato?
<<non ancora Joe, a che punto sono le riparazioni?>>
<<A buon punto Françoise.>>
<<Bene, prima faremo le riparazioni prima partiremo>>
<< Mi sembri stanca perché non vai a riposare anche tu.>>
<<No Joe voglio restare qui ad aiutarvi.>>
<<Ci sono 004, 002 e 008  a sovrintendere le riparazioni, tu va pure a riposarti ne hai bisogno, ricordati che in questa battaglia abbiamo bisogno anche di te.>> le disse accarezzandole dolcemente il viso.
<<e va bene.>> si porse verso di lui e dolcemente lo baciò. <<Sei sempre così formale in missione!>>
Joe sorrise. <<Hai ragione.>> mormorò, poi si guardò intorno per vedere se nessuno li vedeva, la strinse a sé e la baciò con passione.
Né Joe né Françoise si erano accorti di una porta che silenziosa si richiudeva alle loro spalle né del visino verde che sorridente si era gustato tutta la scena ma che nel momento più intimo fra loro aveva deciso di ritirarsi di buon grado per non disturbarli.

<<Bartex, le coordinate che ci ha fornito indicano un punto vuoto nello spazio.>>
<<Questo non è possibile controllate ancora una volta?>> ordinò ai suoi piloti
<<Abbiamo già effettuato il controllo diverse volte e il responso del computer di bordo è sempre lo stesso.>>
<<Maledizione, questo vuol dire che abbiamo bisogno di qualcuno che ci porti lì.>>
<<E chi può farlo signore.>> intervenne 010
<<L’alieno che collabora con i cyborg lui conosce la strada che porta al voltex.>>
<<Ma dovremo rapirlo.>>
<<Non necessariamente, basterà seguire la sua astronave e ci porterà esattamente dove dobbiamo andare.>>
<<Quindi per ora che facciamo.>>
<<Attendiamo che i cyborg e quell’alieno partano diretti verso il voltex e poi li seguiremo. Spegnete ogni radar e ripristinate la barriera  non devono assolutamente accorgersi di noi.>>
<<Agli ordini.>>

<<Riparazione terminate 009.>>
<<Bene 002, allora possiamo partire!>>
<<Verrò anche io con voi.>>
<<Dottore lo ritiene necessario?>>
<<Avete bisogno di una guida, e poi non potrei stare qui con le mani in mano senza sapere cosa vi può succedere.>>
<<va bene allora andremo tutti.>>
<<Dov’è 003?>>
<<L’ho mandata a riposarsi ha aiutato il dottore con le cure a Saba ed era visibilmente stanca.>>
<<Farai venire anche lei Joe?>>
<<Si 002 anche perché non credo sarebbe facile convincerla del contrario.>>
<<Già per quello è molto testarda.>>
<<accidenti che stanchezza!>> disse 007 entrando seguito dagli altri cyborg
<<Stanco? ma sei stato tutto il tempo a guardare me e 008 fare le riparazioni.>>
<<Anche guardare stanca non lo sapevi?>> disse gettandosi sul divano.
<<Ci aspetta una battaglia difficile e dovremo essere tutti uniti e compatti stavolta se vogliamo vincere.>>
<<Joe ha ragione, ha già un piano in mente 009?>>
<<Non proprio 008, ancora non conosco bene i movimenti di Bartex, per questo abbiamo bisogno dell’aiuto di 001.>>
<<Conta su di me Joe.>>
<<Verrà anche il dottor Gilmore.>>
<<Dottore perché vuole rischiare? non è meglio che lei resti qui?>>
<<L’ho già spiegato a Joe 008 preferisco venire e rendermi utile in battaglia visto che sarà l’ultima.>>
<<Vorreste dire che potremmo anche morire?>>
<<Non è escluso Bretagna!>>
<<Allora il bouquet, il mio matrimonio entro l’anno?>>
<<Beh è una possibilità 007, ma non è detto che debba succedere.>> gli spiegò 002
<<Ed io che volevo arrivare almeno alla vecchiaia?>> piagnucolò.
<<Se è per quello non ci arriverai mai alla vecchiaia.>> specificò 006
<< E tu che ne sai?>>
<<Ricordi sei un cyborg e non puoi invecchiare razza di zuccone?>>
<<E’ vero me ne ero dimenticato?>> disse sfregandosi la testa con le mano.
Tutti risero di cuore.
Françoise fece il suo ingresso nella stanza.
<<Scusate, ho dormito più di quanto avessi preventivato.>>
<<Non preoccuparti 003 se ne avevi bisogno hai fatto bene.>> la tranquillizzò 009
<<allora si parte?>>
<<si, la nave e riparata e stavamo decidendo che cosa fare una volta arrivati all’obiettivo.>>
<<Mi rendo conto dell’importanza della missione e per quanto mi riguarda 009 farò il possibile per rendermi utile alla causa.
<<Lo so Françoise.>> Lo sguardo che rivolse stavolta era più dolce e affettuoso.
<<Bleah, quante sviolinate. Cosa aspettiamo si parte o no!>> disse 007 balzando in piedi.
L’astronave con a bordo i cyborg, il dottor Gilmore e Saba partì veloce verso lo spazio aperto. Dopo un rapido controllo di tutte le funzionalità e dopo aver impostato la rotta, tutti cerarono di rilassarsi. Chang preparò uno dei suoi soliti spuntini e li servì a suoi compagni.
<<Eccoci di nuovo nello spazio, chissà se anche stavolta c’è la caveremo?>> pensò ad alta voce 004
<<Io penso di si, in fondo questo Bartex non mi sembra più potente di Zore. >> rispose 007
<<mai sottovalutare il nemico soprattutto quando è appoggiato da due cyborg come 010 e 011.>> lo riprese 009
<<Decisamente pericolosi quei due.>>
<<Condivido 008.>> asserì 002
<<Penso che anche loro avranno comunque un punto debole? Quello di Zore è stata la bramosia di potere!>>
<<e quello di Bartex secondo te qual è.>> chiese 007
<<Lo spirito di vendetta che cova verso di noi. Sono certa che sarà quel desiderio a farlo sbagliare.>>
<<Purtroppo non possiamo contare sulle speranze, 003, ma sui fatti.>>
<<Certo 009, ma Bartex è così accecato dall’odio verso di noi che non potrà non finire in fallo e comunque noi faremo le nostre mosse a prescindere da questo.>>
<<Quindi tu sei convinta che vinceremo?>>
<<Si Jet assolutamente.>>
<<Magari.>> piagnucolò 007.
<<Sono certa che torneremo sulla terra sani e salvi.>>
<<e’ una tua speranza o ci credi davvero?>>
<<Ci credo Jet, fermamente.>>
<<Mi auguro che tu abbia ragione.>> disse poggiando una mano sulla sua spalla.

<<Signore i cyborg sono sul monitor.>>
<<Fantastico aspettiamo che vadano avanti e poi li seguiremo con il radar posto al minimo della potenza così che da non essere intercettati.
<<Agli ordini mio Signore.>>
<<finalmente sono arrivati ora mi condurranno al Voltex e al potere.>>

<<Purtroppo dovremo attraversare di nuovo quella barriera spazio-temporale per raggiungere il voltex.>>
<<Oh, mamma ed io che ho appena mangiato?>>
<<Sta tranquillo 007, sentirai solo qualche sussulto.>> lo tranquillizzò 004.
<< Vi avverto non mi ritengo responsabile di risciacqui personali alla pavimentazione dell’astronave!>>
<<Cerca di rilassarti Bretagna ci vorranno solo alcuni minuti.>> spiegò 002
<<La barriera e davanti a noi 009.>>
<<Bene 003 a tutta forza.>>
L’astronave imboccò la barriera, le sollecitazioni che  fu costretta sopportare furono molto forti.
<<Sto per vomitare.>> piagnucolò 007.
<<Ci siamo quasi resisti Bretagna.>> lo esortò 009.
<<Siamo fuori dalla barriera.>> annunciò 003
Tutti tirarono un sospiro di sollievo.
<<Un altro secondo e sarei morto.>>
<<Sei sempre così melodrammatico 007, eppure mi sembra che tu sia tutto intero.>>
<<Prova a chiederlo al mio povero stomaco 002 è talmente sottosopra che non so nemmeno dove sia finito esattamente.>>
<<Coraggio Bretagna il peggio è passato, ora.>>
<<Già ma al ritorno mi toccherà sorbirmi nuovamente quella sottospecie di terremoto.>>
<<Non pensare al ritorno, non lo sappiamo nemmeno se è quando torneremo sulla terra.>>
<<Grazie Jet ora mi sento anche meglio.>>
<<Finitela voi due, da qui dobbiamo rinserire i dati relative alle coordinate per il Voltex.>>
<<Ci penso io.>> disse Saba accorrendo
Digitò delle coordinate sul computer di bordo dell’astronave.
<<Coordinate trovate, direzione autenticata, l’astronave si dirigerà verso il punto indicato.>> affermò la voce metallica del computer di bordo.>>
<<Perché la cosa non mi rallegra?>>
<<Coraggio 007 vedrai andrà tutto per il meglio.>>
<<Me lo auguro 003.>>

<<Signore l’astronave si sta dirigendo a  20 gradi a sud-est da qui, cosa facciamo.>>
<<Probabilmente hanno inserito le coordinate per il Voltex, seguiteli e non appena arriveremo al all’obiettivo distruggeteli.
<<Si mio signore.>>
<<Non posso rischiare di perdere anche stavolta.>> pensò fra sé e sé Bartex.

<<A parte lo spazio aperto non si vede niente altro.>>
<<Abbia fiducia 002, sono certa che Saba sa quello che fa.>>
<<Perché non vai a riposarti, devi essere molto stanca.>>
<<No non ne ho bisogno.>>
<<Perché allora non approfitti di questi momenti di tranquillità per stare un po’ con Joe.>>
<<Ti ricordo che siamo in missione 002.>>
<<Dai a me non la dai a bere, e poi rimarremo noi qui a controllare. Joe è nell’altra sala sta controllando delle mappe. Forza vai.>>
<<Ma io.>>
<<Me la prendo io la responsabilità del radar, ricordati che potrebbero gli ultimi istanti che passate insieme, c’è sempre una possibilità che non riusciamo a tornare indietro, e dovresti cogliere questi pochi momenti per stare insieme.>>
Françoise sorrise. <<E va bene mi hai convinto ti ringrazio 002.
<<Di nulla.>>
Françoise si alzò e  si diresse nella stanza a fianco.
<<003 che ci fai qui, non dovevi rimanere a controllare il radar?>>
<<Hai ragione, ma 002 si è offerto di rimanere al posto mio per lasciarci qualche momento per noi.>>
<<Jet, è sempre lo stesso.>> disse 009 alzandosi dalla scrivania e andandole incontro.
<<Ha detto che potrebbero essere anche gli ultimi momenti che trascorriamo insieme e che dovremmo cercare di approfittarne.>>
<<E tu che ne pensi.>>
<<Penso che c’è la faremo come ho detto prima, ma che comunque passare anche solo qualche minuto con te mi rilassa.>> disse abbracciandolo.
<<La mia dolce mogliettina.>>
<<Mi sembra strano sentirtelo dire.>>
<<In fondo sono solo passate tre settimane!>>
<<Già tre settimane meravigliose.>>
<<A volte vorrei darti di più, ma lo vedi anche tu in missione, non riesco a pensare ad altro che al nostro obiettivo.>>
<<è normale abbiamo una compito importante da portare avanti.>>
<<Sei sempre così comprensiva.>>
<<Si lo so, però non approfittartene troppo Joe.>>
<<L’ho mai fatto?>>
<<Qualche volta.>> rispose lei con aria di sufficienza.
<<Meschina lo sai che non è vero.>>
Françoise si protese verso di lui e lo baciò.
<<vedi che non sono un approfittatore?>>
<<Perché>> disse lei sorridendo
<<Siamo qui soli e tu mi stai circuendo, istigando per giunta eppure riesco a controllarmi.>>
<<Solo perché sai che gli altri sono lì nell’altra stanza.>>
<<Vorresti dire che ho paura che mi vedano con te.>>
<<No, ma ti darebbe fastidio se ci vedessero in atteggiamenti affettuosi.>>
Joe la trasse a sé con un movimento repentino.
<<Che fai?>> chiese lei fingendosi sorpresa
Joe la baciò con passione, un bacio lungo, deciso e dolce nello stesso tempo.
Françoise non si ritrasse, ne oppose resistenza.
Un  colpetto di tosse ruppe l’atmosfera.
<<Scusate non volevo disturbare.>>
Françoise arrossì e Joe cercò di ricomporsi.
<<Non disturbi 007 che novità ci sono.>>
<<Secondo Saba siamo vicini all’obiettivo.>>
<<Bene arrivo subito.>> balbettò
<<Non preoccupatevi, fate con calma non c’è poi tutta questa fretta.>> disse 007 sorridendo
Anche a Françoise venne da ridere.
<<Che hai da sorridere.>>
<<Nulla avresti solo dovuto vedere la tua faccia.>>
<<Guarda che è stato imbarazzante per me.>>
<<Me ne sono accorta.>>
<<e inoltre cara la mia streghetta è stata tutta colpa tua.>>
<<Mia? e si può sapere perché.>>
<<Perché mi istighi e perché approfitti del fatto che quando mi guardi in quel modo non so resisterti.>>
<<Ora capisco, ti ho ammaliato.>>
<<Più di quanto tu non creda.>> le disse abbracciandola un’altra volta.
Joe si protese nuovamente verso le sue labbra.
<<Perché ridi.>>
<<Ripensavo a poco fa.>>
<<a Bretagna.>>
<<Penso sia sentito in imbarazzo.>>
<<Peggio per lui avrebbe dovuto bussare prima di entrare.>>
<<quello è vero, ma magari lo ha fatto siamo noi che non c’è ne siamo nemmeno accorti.>>
<<Probabile, comunque il danno e fatto e se anche andasse a raccontarlo agli altri non mi interessa.>>
<<Davvero?>>
<<Ritengo che sia normale per un marito abbracciare sua moglie o no.>>
<< A regola si?>>
<<Quindi non ho nulla di cui vergognarmi.>>
<<Pienamente d’accordo.>>
<<Sarà meglio andare però se siamo vicini al Voltex dovremo intravedere anche Bartex.>>
<<D’accordo.>>

<<Avreste dovuto vederli stretti l’uno all’altro…quando mi hanno visto almeno Joe è trasfigurato..>> raccontava Bretagna.
<<Cosa ho fatto io?>>
<<009, 003>> disse sorridendo nervosamente <<pensavo fosse ancora impegnati.>>
<<Con te parlerò più tardi Bretagna. Novità 002?>>
<<nessuna 009. Non eravamo nei pressi dell’obiettivo.>>
<<così diceva il radar ma a quanto pare deve essersi sbagliato.>>
<<Impossibile i radar non sbagliano.>>
<<Forse il voltex si sposta.>>
<<mi sembra impossibile.>>
<<Joe guarda davanti a te!!!>> disse Françoise indicando fuori.
Una luce quasi irreale, forte ma non fastidiosa apparve improvvisamente davanti all’astronave.
<<Fermate i motori.>> ordinò Joe.
<<Il voltex.>>
<<Si 004 ma dove è Bartex.>>
Un missile colpì l’astronave dei cyborg.
<<Che diavolo succede?>>
<<002 accendi i monitor.>>
<<Joe sono alle nostre spalle!>> l’informò Françoise. E mentre lo diceva un altro missile li colpì.
<<Dobbiamo difenderci.>>
<<Salve cyborg.>> sul monitor apparve l’immagine di Bartex.
<<Tu maledetto.>>
<<Sta calmo 002, volevo solo ringraziarvi senza di voi mi sarebbe stato impossibile trovare il Voltex.>>
<<Che cosa?>>
<<Si 009 le coordinate in mio possesso erano sbagliate, ma seguendo a voi sono giunto comunque al mio obiettivo
<<Razza di farabutto.>> ringhiò 009
<<Non devi giudicarmi così male Joe, il fine giustifica i mezzi, non si dice così? Comunque ora non ho più bisogno di voi, per quanto mi riguarda mandarvi all’altro mondo sarà un piacere.>>
<<Joe due navicelle stavo venendo contro di noi.>>
<<Devono essere 010 e 011.>>
<<Adieu mon amis.>> disse chiudendo il contatto.
<<Mentre noi combatteremo Bartex avrà il tempo di assorbire l’energia del Voltex.>>
<<Che possiamo fare Joe.>> chiese preoccupata Françoise.
<<C’è solo un modo voi con l’astronave attaccate Bartex, io, 005, 004 e 007 attaccheremo i cyborg 010 e 011.>>
<<No Joe è troppo pericoloso.>>
<<Françoise è più importante che il Voltex non finisca nelle mani di Bartex lo capisci questo?>>
<<Non voglio che tu vada la fuori.>> disse con le lacrime agli occhi.
<<Tornerò presto te lo giuro.>> la baciò e poi corse verso la porta richiamando gli altri con sé.
Le navicelle uscirono fuori dall’astronave e si diressero verso quelle di 010 e 011.
<<Facciamo come ha detto Joe andiamo incontro a Bartex, dobbiamo impedirgli di prendere il voltex.>> affermò deciso 002 <<Sta tranquilla 003, Joe sa quello che fa.>>
<<Avanti tutta.>> ordinò 008.

<<Signore l’astronave dei cyborg sta venendo da questa parte.>>
<<Bombardatela! Non lasciate che si avvicinino. Ma che diavolo stanno facendo quei due imbecilli?>>
<<010 e 011 stanno combattendo contro 4 dei nove Cyborg.>>
<<Maledizione, non possiamo perdere ora, attaccateli con i missili  e voi iniziate subito ad assorbire il Voltex.>>
<<guardate!>> urlò 006
<<Quello che diavolo è?>> chiese esterrefatto 002
Una specie di enorme parabola uscì dall’interno dell’astronave di Bartex. Al centro c’era un perno che si dischiuse come un fiore, piccole scintille e poi improvvisamente un alone di luce si distaccò dal voltex diretto verso la parte centrale di quell’enorme antenna .
<<Hanno iniziato ad assorbire l’energia.>>
<<Spariamo a quell’affare.>> ordinò 002
Ma primi ad essere colpiti furono loro.
<<Non possiamo mollare proprio ora.>> disse Jet rialzandosi
<<003 punta i missili sul quel affare.>>
Françoise si alzo e si diresse verso il computer.
<<inserì il bersaglio nel computer e cercò di spingere il bottone.>>
Joe gli altri erano in seria difficoltà contro 010 e 011. Nonostante fosse in quattro con due la navicella di Albert era stata danneggiata seriamente, 007 si difendeva bene ma non riusciva ad attaccare. 005 evitò per un soffio un raggio che se lo avesse colpito avrebbe mandato in mille pezzi la sua navicella. 009 era riuscito a danneggiare una degli shuttle dei due cyborg ma non sufficientemente per bloccare i suoi attacchi.
<<Jet cosa state facendo, attaccate Bartex.>>
<<E’una parola ci stanno silurando.>>
<<Dovete impedirgli di assorbire il Voltex.>> Un urlo poi l’immagine dal monitor scomparve
<<Joe, Joe, che ti è successo Joe.>> <<Ora basta speroniamoli.>> disse colmo di rabbia
<<Signore i cyborg tornano all’attacco!>>
<<Lanciate altri missili uccideteli tutti.>>
<<Jet che vuoi fare?>>
<<Voglio andargli addosso.>>
<<Ma ci sfracelleremo. Moriremo tutti.>>
<<Lo so.>>
<<Jet...>>
<<Mi dispiace Françoise, ma non c’è altra scelta anche io avrei voluto tornare a casa, ma non credo sarà possibile!Ricordi siamo dei cyborg prima di ogni altra cosa e dobbiamo compiere il nostro dovere.>>
Françoise chinò il capo.
<<L’unica cosa che mi dispiace dottore e di averla coinvolta!>> disse rivolgendosi a Gilmore
<<No Jet se la nostra morte contribuirà a salvare la terra io sono pronto. Quando vi ho creati sapevo a che rischi andavate incontro e ora che mi prenda anche io la mia parte di responsabilità in questa storia.>>
<<e comunque il nostro sacrificio non sarà vano ma salverà miliardi di persone.>> asserì deciso 008
<<E’ vero 006>> annuì Françoise.
<<Siamo con te 002!>> risposero tutti in coro oramai rassegnati al loro destino
<<E allora chiudiamo la partita.>> ringhiò Jet azionando la leva che spingeva i motori dell’astronave avanti tutta.
<<Signore ci vengono addosso.>>
<<Sparate!>>
<<Non servirà ,non possiamo fermarli, ci uccideranno tutti!!!!>> gridò uno dei piloti di Bartex. <<Abbandoniamo l’astronave.>>
<<Fermi razza di vigliacchi dovete rimanere ai vostri posti fino all’ultimo!>>
Ma il panico era totale.

<<Joe guarda l’astronave!>> gli disse Bretagna tramite radio
<<Cosa vogliono fare.>>
<<Vogliono distruggere Bartex gettandocisi addosso.>>
<<Jet mi senti devi fermarti è un ordine>>
<<Non possiamo più farlo Joe.>>
<<Non dovete farlo, fermatevi!!!!!>>
<<Perdonami Joe ma non c’era altro modo.>>
 Ci fu un istante di infinito silenzio, poi un bagliore. L’esplosione causata dallo scontro fu enorme e coinvolse anche le navicelle dei cyborg e quelle di 010 e 011 che essendo più vicine alla deflagrazione furono colpite da detriti e scoppiarono quasi subito.
Joe, Bretagna, Geronimo e Albert invece riuscirono ad uscire velocemente dal aerea interessata. L’esplosione durò alcuni minuti prima che tutto tornasse silenzioso.
<<Non posso crederci. I nostri amici non ci sono più.>> frignò 007
<<Perché, perché lo hanno fatto non era necessario!>> affermò 005
<<Non può finire così non lo permetterò.>> furono le parole di Joe mentre ripartiva con la navicella
<<Joe dove vai fermati non puoi più fare nulla per loro.>>
<<Si che posso 004 entrerò nel Voltex e come ho riportato in vita te lo farò con loro.>>
<<Joe potresti non sopravvivere.>>
<<Lo so 004, ma la mia esistenza non avrebbe ugualmente più senso senza di lei.>>
<<Joe non fare il testardo torna indietro.>> lo pregò 007.
<<E va bene io vado con lui.>>
<<004 anche tu.>>
<<Se moriremo 007 dobbiamo farlo tutti insieme!>>
<<non cha la cosa mi rallegri di più.>> disse Bretagna
<<Ci sono discrete possibilità di farcela.>>
<<Quante Albert!!>>
<<poche ma ci sono>>
<<Fantastico.>>
<<Puoi anche restare qui se preferisci.>>
<<Restare qui!>>
<<Tu cosa pensi di fare 005>> chiese 007
<<Io vado con Joe e Albert.>>
<<Visto che non ho altra scelta verrò anche io.>>

Joe si ritrovò i suoi amici accanto mentre a tutta velocità si dirigevano nel voltex.
<<Che cosa fate andate via.>>
<<No Joe siamo una squadra, perciò verremo con te.>> replicò Albert
<<Giusto. Anche perché che senso avrebbe altrimenti!>> aggiunse Bretagna
<<Io non posso chiedervi un sacrificio del genere.>>
<<Non sei tu a chiedercelo ma siamo noi a farlo. In nome dei nostri compagni che sono caduti per salvare le nostre vite e quelle di tutto l’universo.>>
<<Io non so cosa dire 005.>>
<<Non devi dire nulla Joe, speriamo solo che la tua idea funzioni.>>
Joe annuì.
Mancava poco oramai pochi metri e i cyborg sarebbero stati inghiottiti dal Voltex.
<<Ci siamo ragazzi.>>
<<E stato bello lottare insieme a voi speriamo di rivedervi in un’altra vita!>> disse Albert facendo un saluto militare.
<<Lo spero anche io.>> affermò Joe.
<<Che Dio c’è la mandi buona.>> si augurò 007
<<Non temere Bretagna sono certo che finirà tutto bene.>>
<<Lo spero 005.>>
<<Siamo vicini. State pronti.>>
Le quattro navicelle entrarono nel Voltex e poi scomparvero senza lasciare alcuna traccia di loro.
Il silenzio era tornato a regnare nell’universo, il mondo era tornato in pace, la terra non correva ora più alcun pericolo.
Proprio lì sul loro amato pianeta i nove cyborg furono catapultati insieme al dottor Gilmore e Saba.
Il primo a riprendere i sensi fu Joe.
<<Ma dove sono...>> disse guardandosi intorno alcuni istanti non riuscendo a mettere a fuoco la situazione. <<Ma questa è la terra!>> esultò vedendo la base.
Si voltò è vide tutti i suoi amici pian piano riprendere i sensi.
<<Ma cosa è successo.>> disse Jet ancora stordito.
<<Sei stato coraggioso amico mio.>> gli disse porgendogli la mano
<<Joe sei tu ma come è possibile? Allora non siamo morti?>>
<<E’ una storia troppo lunga da raccontare.>>
<<Joe.>> lui sussultò sentendosi chiamare. Lentamente si voltò. Françoise era in piedi alle sue spalle con gli occhi colmi di lacrime, rimasero alcuni istanti immobili, poi lei chiamando nuovamente il suo nome gli corse incontro e lo abbracciò e Joe si lasciò trovare.
<<Credevo d’averti persa per sempre.>> le sussurrò mentre la teneva stretta a sé.
<< lo credevo anche io.>>
<<Ora non ci lasceremo mai più.>> le disse prendendole il viso fra le mani e baciandola.
Nessuno osò dire nemmeno una parola di fronte a quella scena, anzi ne furono commossi.
<<Accidenti che razza di avventura.>> disse Gilmore uscendo un po’ malconcio da alcuni arbusti
<<Dottore anche lei è vivo allora!>>
<<A quanto pare si.>> disse togliendosi le foglie di dosso
<<Ma ora le persone riportate in vita dal Voltex non sono più dei cyborg.>> proruppe 006
Françoise trasalì, il viso di Joe si rabbuiò.
<<Beh se è per questo non lo siamo più nessuno.>> esordì Bretagna
<<Cosa vorresti dire>>
<<Semplicemente Punma che quando sono entrato nel Voltex ho desiderato che tutti noi tornassimo ad essere umani e a quanto pare sono stato esaudito.>>
Quindi anche tu, Joe Geronimo e Albert lo siete!>>
<<E già  Jet.>>
<<Joe hai sentito non sei più un cyborg.>> esultò Françoise
<<Non sono un cyborg.>> ripeté guardandosi incredulo le mani.>>
<<Se non ci credi perché non provi ad usare il tuo dispositivo di acceleratore molecolare.>> gli propose 007
Joe muoveva le mani e le guardava quasi non fossero le sue.
<<Joe che hai?>> le chiese preoccupata Françoise
<<Possibile che con lui non abbia funzionato?>> si domandò sbigottito Bretagna.
<<e vero, non sono più un cyborg.>> affermò dopo alcuni istanti di silenzio.
<<Visto?>> si compiacque Bretagna <<Avevo ragione.>>
<<Françoise non sono più un cyborg, sono un essere umano.>>
<<Si Joe è meraviglioso.>>
<<Ora sarà diverso, ora, ora saremo come tutti gli altri!>> disse abbracciandola
Françoise annuì <<Si Joe, come tutti gli altri..>>
<<E bravo Bretagna è la prima cosa giusta che hai fatto questa in vita tua.>> disse Jet dandogli una pacca sulla schiena.
<<Ehi nasone non dimenticare che ora non sono più di acciaio ma di carne e ossa.>>
<<Già ma resti lo stesso di sempre.>>
<<Beh se è per questo nemmeno tu sei cambiato molto!>>
<<E invece si mio caro Bretagna sono di nuovo un essere umano, posso fare tutto quello che non ho fatto finora.>>
<<possiamo farlo di nuovo tutti.>>specificò Chang
<<Ora che sono tornato un essere umano vedo tutto sotto una luce diversa voi no?>> chiese 008
<<E bello tornare a guardare il mondo da essere umano e non da cyborg.>>
<<Già sempre tutto più luminoso.>> affermò 004
<<Ehi 005 tu non dici nulla.>> gli chiese 008
<<E che ancora non ci credo.>>
<<Credici gigante, sei un essere umano>> gli rispose 002 <<Non sei felice?>>
<<Certo che lo sono e che mi ci devo abituare di nuovo.>>
<<Ti comprendiamo sai. Però è la più bella sensazione che ho provato in vita mia dopo quella di essere vivo.>> affermò Jet. <<Non la pensi anche tu così Joe? Joe, Françoise ma dove siete finiti!>> disse guardandosi incontro
<<Credo che abbiano approfittato delle nostre chiacchiere per dileguarsi.>> disse Punma avvicinandosi.
<<Avranno tante cose da recuperare.>> esordì 006
<<Già ora che sono umani il loro matrimonio ha un senso più profondo, ora possono essere una famiglia.>>
<<Sarà meglio non disturbarli.>>
<<Sono d’accordo 008. Che ne direste di dare una festa?>> propose 002
<<Fantastico preparerò dei piatti cinesi speciali!>>
<<Eh no!ora basta con la cucina cinese.>> Protestò Bretagna.
<<Cosa avresti da dire sulla mia cucina.>>
<<E’ monotona, e poi non sai cucinare perché invece non degustiamo un po’ di cucina italiana?>>
<<io non so cucinare?>>
<<Affatto.>>
<<te ne approfitti perché ora non posso più abbrustolirti.>>
<<E ti sembra poco nanerottolo?>>
<<Già ma nemmeno tu puoi più trasformarti!>> disse estraendo dal fodero la pistola laser e puntandola su 007.
<<Non ti sembra di esagerare Chang? Balbettò <<Io scherzavo quando dicevi che cucini male, io adoro la cucina cinese!>> piagnucolò indietreggiando.
<<Non mi sembrava che poco fa dicessi lo stesso!>>
<<Ma io lo dicevo solo per non farti stancare, cucinare per tutti e difficile e impegnativo.>>
<<Ma guarda volevi risparmiarmi la fatica non è così!>>
<<Certo Chang esatto.>>
<<Fra poco dovrò cucinare per una persona in meno.>>
<<Aiuto aiutami questo pazzo mi vuole ammazzare!>> disse cominciando a correre.
<<Non cambieranno mai quei due.>> sospirò 002
<<Esseri umani o cyborg finiscono sempre per litigare.>> aggiunse 004
Ci volle un po’ perché Chang si calmasse e Bretagna ripromise a sé stesso cha mai più lo avrebbe criticato. La festa per la vittoria e per la ritrovata umanità, proseguì fino a notte tarda ma senza Joe e Françoise. Mano nella mano i due innamorati correvano sulla riva del mare, ridendo e scherzando. Finalmente il mondo avrebbe conosciuto un lungo periodo di pace, il fantasma nero non sarebbe mai più tornato a turbare la serenità e i cyborg ora potevano vivere nuovamente come esseri umani.
Dal quel giorno trascorse un anno, Jet tornò a New York dove mise su un’attività tutta sua. 004 restò alla base con il dottore Gilmore per fare nuove ricerche. 005 riprese la gestione della fattoria con il suo vecchio amico. 006  e 007 si diedero al cabaret ed ebbero un successone. Bretagna inoltre conobbe  un’attrice di teatro con la quale avrebbe convolato a giuste nozze molto presto come del resto doveva essere, visto che aveva preso il bouquet della sposa! 008 tornò ad occuparsi dei suoi amici animali in Kenya. Tutti avevano trovato la loro strada. Ma ci fu un evento a sorpresa che li accomunò tutti e che li costrinse a partire immediatamente per la Francia. Un biglietto di invito da parte di Joe e Françoise da Parigi per gli comunicava un fatto davvero straordinario: la nascita di una sorellina per il piccolo Ivan. Partirono immediatamente per congratularsi con la coppia e per conoscere la piccola a cui venne dato il nome di Nathalie, perché nata durante la notte di Natale. Un dono meraviglioso che consentì ad entrambi di sentirsi ancora di più una famiglia. Françoise stringeva da una parte la piccola e dall’altra Ivan, Joe le stava accanto dietro di loro tutti gli altri. Il fotografo li pregò di non muoversi ma poco prima dello scatto Chang diede un calcio a Bretagna con la scusa che gli stava troppo addosso e per tutta risposta lui gli saltò addosso. Nello foto che venne poi sviluppata Bretagna e Chang si azzuffavano, mentre i loro compagni li guardavano esterrefatti. Fu quello l’ultimo ricordo felice che rimase ad ognuno di loro del viaggio in Francia. La nostalgia di un bella, lunga amicizia che li avrebbe accompagnati nella loro vita per sempre.

 

© 19/10/ 2007

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